Senderos e Frei gol È una super Svizzera

da Hannover

Un girone che arriva all’ultima giornata con tante porte aperte, paradossalmente la Francia è quella messa meglio, Svizzera e Corea del Sud invece potrebbero trovare una sorta di accordo di non belligeranza, ma a rischio altissimo. La Svizzera è avvantaggiata, con un pareggio si qualifica, ma sono proprio gli uomini di Kobi Kuhn a prendere in mano il gioco, Cabanas, Barnetta e Frei sono letteralmente scatenati, i coreani assistono.
Dopo una ventina di minuti ci sono già due coreani ammoniti, il capitano e portiere Lee Woon Jae non ha mai potuto tirare il fiato. Il gol del vantaggio è spettacolare e altamente drammatico, l’azione si innesca da calcio d’angolo, la palla attraversa tutta l’area e arriva dove sono appostati Senderos e Choi Jin Cheul, i due numeri quattro. Arriva prima la fronte di Senderos, Lee Woon Jae è battuto, ma sulla torsione il difensore svizzero colpisce il diretto avversario: i due finiscono a terra, sangue che cola, gioia per Senderos, amarezza per Choi Jin Cheul.
Siamo a circa metà del primo tempo, la Corea è ancora dentro solo perché la Francia non riesce a segnare al Togo, ma la sua permanenza dentro al mondiale è ad altissimo rischio. Gli asiatici si caricano, attaccano a testa bassa, arrivano facile fino al limite dell’area svizzera ma poi cadono nel solito difetto di tutte le squadre asiatiche, manca il tiro in porta, nessuno calcia, nessuno mette in difficoltà Zuberbhuler.
Ripresa identica, Corea a testa bassa, Svizzera sempre ordinata e al raddoppio nel finale con Frei in fuori gioco netto: comunque prima del girone e unica squadra senza reti al passivo dopo la prima fase.