Senegal, pensionato italiano aggredito e ucciso in hotel

L'uomo, un 68enne di Prato, è stato aggredito inel residence dove si trovava con la moglie. Si era trasferito in Senegal da due settimane per comprare un piccolo terreno dove costruire una casa in cui andare a vivere. Gli aggressori: forse i vicini di camera

Mbour (Senegal) - Un uomo originario di Prato è stato ucciso dopo essere stato aggredito nella camera del residence di Mbour in Senegal dove si trovava con la moglie. La vittima è Castrense Trapani, 68 anni, un pensionato che dopo aver lavorato alle Poste si era recato nel paese africano da due settimane per comprare un piccolo terreno dove costruire una casa in cui vivere assieme alla moglie. La coppia era al terzo viaggio in Senegal.

La vittima è stata aggredita da tre uomini, tuttora ricercati, che lo hanno picchiato e soffocato o forse strangolato alla ricerca di soldi. La moglie Gabriella che si trovava in un’altra stanza è stata presa a calci e pugni e solo fingendosi morta si è potuta salvare. Anche il loro cane di piccola taglia è stato malmenato. L’aggressione è avvenuta nella serata di giovedì scorso. La mattina dopo la coppia aveva l’aereo per rientrare in Italia.

Sembra che i tre aggressori, ora ricercati, fossero vicini di camera della coppia e che abbiano messo in atto il piano pensando che i due coniugi avessero molti soldi. Il bottino è stato invece di alcune migliaia di euro. Forse il terzetto era stato ingannato dal fatto che Trapani volesse compare un terreno. Gli inquirenti senegalesi indagano anche anche sul vigilante del residence, assente al momento del blitz. Sembra che fosse davanti alla tv per seguire le partite della Coppa d’Africa. I ricercati dovrebbero essere due nigeriani e un ivoriano. Oggi è in programma l’autopsia. Poi sarà dato il via libera al rimpatrio della salma.

La moglie è rientrata domenica mattina, sotto choc, con un volo atterrato a Bologna. Ha raccontato alla polizia senegalese tutto quanto sapeva e ha visto. Adesso con i figli Katia, Stefano e Davide spera che sia fatta piena luce e che siano rintracciati i tre assassini. "Mio padre è stato trovato da mia madre sommerso dagli asciugamani, soffocato - ha raccontato la figlia Katia -. Poteva andare peggio anche a lei: ha fatto finta di essere morta mentre loro frugavano dappertutto, prendevano a calci il loro cagnolino e portavano via i pochi soldi che non erano stati depositati in banca, la macchina fotografica, i passaporti". Katia ha quindi lanciato un appello: "Non li hanno presi, ma speriamo che lo facciano presto. Mio padre era amico dei senegalesi: più volte aveva portato aiuti umanitari per le popolazioni".

La Farnesina conferma la notizia dell’uccisione dell'italiano in Senegal. "Tutto lascia pensare - ha spiegato il colonnello Alioune Ndiaye, portavoce della polizia - che si tratti di un delitto commesso a scopo di rapina". Trapani è stato "trovato morto in seguito a strangolamento, a pochi passi dalla moglie", lasciata legata dagli aggressori nella camera d’albergo. A quanto pare gli assassini avrebbero portato via 1.500 euro e diverse apparecchiature elettroniche.