Senna jr. conquista la corsa che Ayrton non vinse mai

da Londra

Ha vinto e per di più là dove vinceva suo zio. Nella F3 inglese. Di più ancora: ha vinto una delle poche corse che all’enorme parente non era riuscito di mettere in tasca: la gara di Oulton Park.
Bruno Senna, nipote del grande Ayrton, ha conquistato così la sua prima corsa nella serie inglese, vera palestra di talenti. Il giovane Senna è figlio di Viviane, sorella maggiore di Ayrton e presidente dell'istituto che porta il suo nome. Quando Senna morì, nel 1994, proprio a Imola dove domenica si corre la quarta prova del mondiale F1, Bruno correva sui go-kart, aveva 10 anni e faceva ben sperare. Ma subito dopo il tragico incidente, la famiglia lo fece smettere. Ha ripreso da un paio di anni e alla grande. Si spiega anche così perché è arrivato in F3 a 22 anni.
Anche per questo, però, la sua vittoria sulla pista di Oulton Park, a trecento chilometri da Londra, vale molto più del trofeo conquistato: perché è stata ottenuta dopo aver lottato contro il cognome celebre e la ritrosia dei parenti. E Bruno, in gara, ha dominato: pole e successo in entrambe le manche.
Per un giovane pilota, la F3 è spesso un trampolino verso la F1. All’epoca, zio Ayrton aveva bruciato ogni tappa, passando direttamente alla F1 dopo una sola stagione, era il 1983: quell'anno vinse 13 dei 20 Grand Prix di categoria, ma - incredibile - Oulton Park era sempre stato un circuito stregato per lui. «L'ho saputo solo ieri - ha confessato Bruno Senna dopo il trionfo -. L'ho scoperto via internet. Mia madre mica me lo aveva detto che lo zio, qui, non era mai riuscito a vincere. E tanto meno me lo aveva confidato zio Ayrton».
All'inizio del mese, Bruno aveva già vinto, ma nella poco conosciuta F3 australiana. Nel 2005 aveva invece corso due prove della Formula Bmw, partecipato in sordina alla F3 inglese conquistando un secondo posto e due terzi. «È molto simile allo zio, anche fisicamente - è il commento di Gerhard Berger, ex compagno di Ayrton in McLaren dal 1990 al '92, che segue molto da vicino i progressi di Bruno -. Lui è un Senna più giovane. Parlando con Bruno sembra quasi di parlare con Ayrton». E Bruno: «Qui i tifosi mi hanno persino chiesto degli autografi... forse contano che un giorno riuscirò ad arrivare in F1... diciamo che stanno investendo su di me. Per cui, spero che il loro sia un buon investimento».