Sensi e shopping: e passa la paura di volare

Roberto Filibeck

Cioccolato, vini pregiati, stanze polisensoriali, griffe, arte e cultura. L’aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci di Fiumicino, che in questi giorni è frequentato anche da 150mila persone al giorno è ormai una sorta di città del vivere bene. Certo, resta un luogo di transito ma offre a chi deve trascorrervi qualche ora tutti i servizi e i comfort possibili e immaginabili. Con 140 esercizi commerciali e più di 22mila metri quadrati di superficie dedicata, oltre a 6 banche, la società Aeroporti di Roma, che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, anno dopoanno si sta trasformando, non solo da semplice locatore di spazi destinati alle attività di vendita in partner commerciale delle numerose aziende che operano nei due scali della capitale; motivo per il quale è allo studio anche la creazione, in un futuro non troppo lontano, di un grande centro commerciale all'aperto adiacente allo scalo, corredato di hotel, parcheggi, e di un centro di divertimenti. E negli ultimi anni Adr si è fatta anche promotrice di numerose iniziative culturali, come «Play-On-itinerari di conoscenza». Così capita non di rado che i turisti in partenza o in arrivo a Fiumicino, vengano «catturati» dalle note musicali di un pianista che suona nel bel mezzo del terminal, oppure dai versetti in prosa letti da un noto scrittore in transito nello scalo.
Ma anche il palato può essere coccolato poco prima di imbarcarsi sull’aereo. Ad esempio dagli innumerevoli tipi di cioccolato dell’atelier Cuba Venchi, un esercizio commerciale che in un aeroporto non passa certo inosservato, in cui spicca una fontana a quattro piani da cui scorre del vero cioccolato. Qui delle gentili addette offrono ai passeggeri una degustazione di alcuni dei 250 tipi di delizie che costituiscono l’ampio ventaglio di prodotti della rinomata Casa di cioccolateria, tutte basate su ricette tipicamente piemontesi e il cui fiore all’occhiello è rappresentato dal famoso Cuneese Cuba al Rhum. Giapponesi, americani, spagnoli e tedeschi in prima fila difficilmente vanno via dallo scalo romano senza essere passati prima nella casa vitivinicola Frescobaldi. La prestigiosa azienda toscana ha raddoppiato la sua presenza al Leonardo da Vinci con un nuovo wine bar, dopo quello aperto nel 1999 nel Molo dei voli nazionali. Qui vini di qualità, proposti anche al bicchiere, sono accompagnati da piatti tipici della migliore tradizione italiana, per una degustazione magari in piedi per chi ha poco tempo a disposizione. Suscitano curiosità anche i prodotti nostrani venduti nei negozi Italian Food Shop, affollati perennemente soprattutto da comitive di giapponesi e da sceicchi arabi golosi di cibo italiano doc. Sui banchi in esposizione, con un ordine da fare invidia a un orologiaio svizzero, fanno bella mostra pacchi di pasta confezionati come fossero dei preziosi, oppure dei micro-pezzi di parmigiano reggiano «incastonati» in una carta speciale, per finire con i mini-barattoli di olii aromatizzati al tartufo e ai funghi porcini. Unica nota stonata: qui non si bada a spese. Le confezioni sono talmente eleganti che è come se contenessero dei veri gioielli. E in effetti lo sono, a giudicare dai prezzi.
E siccome viaggiare è diventato anche un fattore di stress, visto il clima di tensione internazionale, perché non rilassarsi nella stanza polisensoriale «sensory suite» del Tonic Beauty Club, vero e proprio network italiano del benessere, che offre in esclusiva alcune novità al servizio dei passeggeri? Qui in un ambiente riservato, in un arco di tempo dai 30 ai 90 minuti, è possibile riscoprire il piacere del relax con massaggi shiatsu e olistici accompagnati da aromaterapia, cromoterapia e musicoterapia. Appena varcata la soglia del centro benessere l’unica «preoccupazione» è quella di scegliere tra i vari trattamenti manuali e tecnologici dedicati al viso e al corpo. Capita non di rado che vip con una fifa matta di volare - tra cui anche un calciatore della Roma e una nota attrice comica romana molto popolare, dei quali però i responsabili non vogliono far nomi - prima di imbarcarsi si concedano un massaggio shiatsu, oppure si distendono per una mezz’ora sul lettino nella stanza polisensoriale.
E poi non dimentichiamoci dello shopping. A Fiumicino sono presenti le firme più importanti del made in Italy ma non solo (da Cartier a Ferragamo, da Bulgari a Gucci). E non è un caso se, secondo uno studio di Adr, più di un passeggero su due in partenza effettua acquisti prima dell’imbarco. La paura del volo si supera anche così.