Sensibile spegne le polemiche: avanti tutta con Atzori

Dopo il pareggio con il Verona, il tecnico della Sampdoria Gianluca Atzori prova a pensare alla sfida di domenica con il Sassuolo. Dopo la brutta prestazione del Bentegodi sono piovute sul tecnico non poche critiche, anche se a spazzare via venti di tempesta è stato ieri, a Tuttomercatoweb, il direttore sportivo Pasquale Sensibile, che è tornato anche sul suo incontro con il tecnico Iachini.
«Non capisco perché si parli di Iachini alla Samp, ci siamo incontrati a Verona e ci siamo salutati con affetto, visto che lo conosco da quando lui era nel calcio assieme a mio padre. Non credo però che né per lui, né per nessun altro allenatore ci sarà mai una telefonata da Genova, noi siamo sereni e tranquilli così».
Insomma, avanti con Atzori, ma del resto c’erano pochi dubbi visto che la società continua a credere nel suo lavoro: la partita di domenica diventa comunque determinante soprattutto per non perdere troppo terreno sulle prime in classifica. Così oggi Atzori (sempre privo di Foggia e dei nazionali) ha messo in agenda una seduta alle 12.30, che sarà preceduta da un pasto misto tra colazione e pranzo, proprio per cercare di seguire le abitudini alimentari che domenica saranno invece imposte dall’orario.
Quel che è certo è che le buone notizie sono due: Palombo recuperato e il ritorno in campo dal primo minuto, ma anche il ritorno al gol di Nicola Pozzi.
«Il punto, alla fine, può andar bene - spiega il bomber blucerchiato intervistato da Samp TV -. Tuttavia siamo consapevoli che dobbiamo dare di più. Siamo ancora ad ottobre e non è certo il caso di fasciarsi la testa per una sconfitta e un pareggio consecutivi. In casa dispiace aver perso, ma di fronte avevamo il Toro che come noi ha ambizioni di promozione; oggi il Verona ha dimostrato di essere una buona squadra e quindi il punto va accettato di buon grado».
E proprio Pozzi è stato il primo a confermare il tecnico blucerchiato, correndo verso la panchina dopo il gol: «Quando segno, corro sempre verso la panchina per festeggiare insieme a tutta la squadra - puntualizza il numero 9 -. Quando sono arrivato di fronte al mister mi è venuto istintivo abbracciarlo, ma nel mio gesto non c’è da trovare un motivo particolare. La Sampdoria è un gruppo unito e quando faccio gol mi piace condividere la mia gioia anche con chi sta in panchina».