Il senso di tutta una vita registrato in cassetta

Tutto inizia con la morte (forse è suicidio) di una donna di 73 anni, da tempo malata di cuore. Zia Rosamond viveva sola, dopo la scomparsa della sua ultima compagna, la pittrice Ruth. Ed è morta ascoltando un disco, con un microfono in mano. Il mistero è nel testamento: la donna ha diviso i suoi averi in tre parti: per la nipote Gill, per suo fratello David e per Imogen. Ma chi è questa Imogen? E perché la zia Rosamond ha lasciato a lei parte del patrimonio? Domande del nuovo romanzo di Jonathan Coe, La pioggia prima che cada (Feltrinelli, pagg. 222, euro 16, traduzione di Delfina Vezzoli). Una storia al femminile, un viaggio nelle vicende «famigliari» tanto care allo scrittore di Birmingham. Con temi ostici come i rapporti tra madre e figli e la genitorialità omosessuale. La trama si svolge all’insegna della ricerca di Imogen da parte di Gill e David. Una ricerca la cui soluzione si trova forse solo nelle cassette che Rosamond ha inciso prima di morire.