«Sensofwine», il grande vino a Roma

Andrea Cuomo

Più di 1000 vini d’eccellenza prodotti da oltre 300 aziende vitivinicole, assaggiabili nel corso di 21 ore in uno spazio di 6000 metri quadri nel pieno centro di Roma, con l’accompagnamento di ricercatezze gastronomiche portate da 30 produttori. Fermandosi alle cifre, è questo Sensofwine, la kermesse ideata da Luca Maroni, uno dei massimi esperti di degustazione di vini in Italia, padre di un metodo scientifico di valutazione basato su un’analisi sensoriale-chimica e autore di una guida one-man-show tra le più affermate e vendute nel nostro Paese. Già l’anno scorso Maroni decise di premiare, presentare e proporre in degustazione i migliori vini italiani secondo la sua guida (e quindi il suo metodo e il suo giudizio) nel corso di una tre giorni allo Spazio Etoile di piazza San Lorenzo in Lucina: e fu un grande successo, con oltre 18mila visitatori, segnale oltre tutto della grande «sete» che la città di appuntamenti di enogastronomia di alto profilo, peraltro non in zone fieristiche periferiche ma in pieno centro.
Dunque l’appuntamento si ripropone, da venerdì 17 a domenica 19 dalle 15 alle 22. Tre giorni in cui addetti ai lavori e appassionati, con un biglietto che costa solo 15 euro, potranno fare un vero e proprio viaggio nel meglio dell’enologia italiana. E a proposito di eccellenza assoluta, giovedì 16 succosissima anteprima al Parco della Musica, con un galà nel quale saranno premiati i vini che hanno ottenuto i punteggi più alti nella «Guida dei vini italiani 2007» firmata LM. Tra i vini bianchi saranno premiate sette etichette, prima tra tutte il Soavemente 2005, blend di Greco e Fiano prodotta in Irpinia da Vinosia di Mario e Luciano Ercolino, miglior vino italiano assoluto con 98 centesimi. Tra i rossi saranno premiate 27 etichette con punteggio compreso tra 94 e 96: e piace trovare tra i sei rossi migliori d’Italia anche uno delle nostre terre, il Baccarossa 2004 di Poggio Le Volpi da uve Nerobuono. Sul palco delle premiazioni anche sette vini rosati, otto dolci e un pugno di vini spumante. Da segnalare anche, per chi ha a cuore il portafogli oltre al palato, il premio al miglior vino secondo il rapporto valore/prezzo, il Grechetto 2005 della cooperativa Uva (Umbria viticultori associati), un vino dal punteggio di 84 al miracoloso prezzo di 1,60 euro; il miglior vino secondo l’acquistabilità, il Montepulciano d’Abruzzo Rocca Ventosa 2005; e infine il miglior vino secondo metodo quali-quantitativo, il Chianti Leonardo 2005 delle Cantine Leonardo da Vinci, 90 punti per una «tiratura» di oltre due milioni di bottiglie. A dimostrazione che non vengono premiate solo etichette introvabili o inarrivabili. Informazioni www.lucamaroni.com e 0633219811.