La sentenza dei saggi: con i derivati il Comune ci ha rimesso 322 milioni

Meno 332 milioni di euro. Oltre 600 miliardi di lire. Di certo ormai c’è che è stato un bagno di sangue. Per le casse del Comune e dunque (come sempre) per le tasche dei milanesi. La vicenda dei «derivati», ovvero i debiti di Palazzo Marino rinegoziati con le banche a partire dal 2005 (1,568 miliardi), procede. E a ogni passo in avanti il «buco nero» rivela sempre più le sue dimensioni. Oggi mostruose. Ma non è ancora finita. Tutt’altro.
Ieri il presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri ha consegnato alla commissione Bilancio convocata ieri, la relazione dei tre esperti, Nicola Cavalluzzo, Paolo Chiaia e Cesare Conti, «nominati dalla Presidenza per approfondire gli aspetti tecnico-economici delle operazioni finanziarie del Comune». Centocinquanta pagine da far venire i brividi.(...)