Sentenza lodo Mondadori Fininvest presenta appello e istanza di sospensione

Notificato l'atto di appello contro la sentenza del 3 ottobre scorso nella causa per il "lodo Mondadori", che condanna Fininvest a pagare quasi 750 milioni di euro alla Cir. L'avvocato Vaccarella: "Sentenza illogica e contraddittoria"

Milano - La Fininvest ha notificato, corredato di istanza di sospensione, l'atto di appello contro la sentenza emessa in data 3 ottobre 2009 nella causa Cir-Fininvest. Lo comunica, in una nota, la holding di Silvio Berlusconi, difesa dagli avvocati Romano Vaccarella, Giorgio De Nova, Achille Saletti, Giuseppe Lombardi e Fabio Lepri. "Il ricorso - incentrato su nove punti - prende in esame l’illogicità e la contraddittorietà di questa sentenza", si è limitato a commentare il professor Vaccarella.

La sentenza Insieme all’appello gli avvocati della Fininvest hanno presentato istanza di sospensione. Questo per neutralizzare l’immediata esecutività della sentenza. Il giudice Mesiano il 3 ottobre aveva condannato la Fininvest al risarcimento di quasi 750 milioni di euro a causa "del danno patrimoniale da perdita di chance di un giudizio imparziale" che avrebbe subito la Cir nella vicenda Mondadori. Mesiano ha considerato la Fininvest "responsabile nella corruzione del giudice Metta", componente della Corte di Appello di Roma che, nel 1991, aveva annullato il lodo arbitrale che, nella battaglia sulla casa editrice di Segrate, aveva dato ragione a De Benedetti a scapito di Berlusconi. A seguito dell’annullamento del lodo, la Fininvest ebbe la possibilità di trattare con Cir per la spartizione del gruppo editoriale.