Alla sentenza si è giunti con atti irregolari

«È giusto prendersi gioco degli imputati durante il processo?»

Egregio dottor Lussana, Lei scrive: «Se accetti di stare in un sistema... omissis... ne accetti pure le regole, anche quelle sbagliate o presunte tali.
Mi faccia capire, dottor Lussana.
Le regole della giustizia sportiva prevedono che:
1- i giudici, invece di ascoltare gli avvocati difensori, beffeggino l’imputato e ridacchino mentre gli avvocati espongono le loro ragioni?
Quanto esposto da Biondi e da Coppi avrà pure un suo valore: Lei crede che quei giudici ne abbiano tenuto conto?
2- Le sentenze, come appare probabile in questo caso (vedi la vicenda delle date corrette), vengano scritte prima del dibattimento?
3- Sia normale che un alto personaggio della Federcalcio dichiari (dichiarazione non smentita) che in questa vicenda probabilmente hanno pesato interessi extra-calcistici?
Se la giustizia sportiva prevede e consente tutto questo, Lei ha ragione.
Ma a me sembra (e sono in buona compagnia: cardinale Bertone in testa...) che alla sentenza si sia giunti in un clima di irregolarità, che come cittadino - e qui il Genoa non c’entra - mi spaventa.
Mesi addietro un Suo collaboratore scrisse sul Genoa un articolo che la indusse - il giorno dopo - a presentare le scuse del Giornale ai suoi lettori.
Perseverare è diabolico.....
(Savona)