Sentenza sui revisori

Il tribunale di Roma ha dato ragione all’Istituto dei revisori contabili. Il consorzio istituito dai Consigli nazionali di ragionieri e dottori commercialisti per la gestione transitoria del registro dei revisori contabili, come previsto dalla legge sull’Albo unico, è «legittimamente investito dalla normativa vigente a esercitare le sue funzioni». Respinto invece il ricorso del quasi omonimo Istituto nazionale dei revisori, l’associazione sindacale che chiedeva di cancellare nome e attività del neonato consorzio, perché fuorviante. Entrambi possono coesistere, affermano invece i giudici, in quanto «operano in ambiti completamente autonomi e distinti con fini istituzionali diversi». Soddisfatto il presidente del consorzio, Francesco Serao, che sottolinea come il tribunale «ha chiarito che l’Inrc non vanta alcuna competenza e funzione in ordine alle attività relative alla tenuta e alla gestione dei registri» e rinnova l’invito all’Inrc e al suo presidente, Virgilio Baresi, a partecipare alle iniziative per la formazione dei revisori contabili. Ipotesi declinata da Baresi, che parla di partita «senza vincitori né vinti» e annuncia che è in preparazione «un reclamo alle istanze superiori».