Sentito Billè sui rapporti con Ricucci

da Milano

Una compravendita immobiliare tra il gruppo Ricucci e Confcommercio ha portato Sergio Billè ieri in Procura. Un breve faccia a faccia con il pm Eugenio Fusco per capire tempi e dinamiche di questa transazione su un intero immobile dal valore di circa 35 milioni di euro avvenuta oltre un anno fa. La decisione di sentire Billè come testimone è scaturita dopo i racconti messi a verbale sia dell’immobiliarista romano sia del dirigente della Popolare di Lodi Gennaro D’Amico, già funzionario di Banca d’Italia. Quest’ultimo sentito a Milano il 25 agosto scorso ha riferito in sintesi di una colazione di lavoro avvenuta il 6 luglio negli uffici romani della Magiste. All’incontro, sempre secondo i ricordi di D’Amico, parteciparono Ricucci come padrone di casa, Billè e tre della banca lodigiana: Gianpiero Fiorani il direttore Attilio Savarè e appunto D’Amico. Di cosa si parlò quel giorno, però, rimane per gli inquirenti un mistero. Smentite invece le voci su possibili domande inerenti alla gara per la rivalutazione del patrimonio Enasarco, 14mila appartamenti dal valore di 3,25 miliardi. Non si è fatto invece vedere in Procura Chicco Gnutti, atteso per essere interrogato dagli inquirenti.