«Senza ascensore io non mi muovo»

Le case popolari che Tursi ha individuato per trovare una sistemazione alle 28 famiglie rom, sfrattate dalla Foce, sono troppo piccole.
Almeno stando a sentire un paio di nomadi: «Noi dovremmo andare ad abitare in un appartamento di 70 metri quadrati in otto. Qualcuno ci spiega come?». Non è l'unica voce di questo tipo ascoltata ieri in via dei Pescatori: «La mia famiglia è composta da sette persone, ci hanno dato una casa di solo 90 metri quadrati. Noi lì non ci andiamo». Altra lamentela ricorrente nella bidonville: gli anziani costretti a trasferirsi ai piani alti degli alloggi scelti dall'amministrazione comunale.
Un nomade, che ha già superato l'ottantina, dovrebbe andare ad abitare in una casa in via Prè al sesto piano, senza ascensore. «Ma il Comune a queste cose non ci pensa?», ringhiano i rom. Ma anche questo sa tanto di pretesto.