Senza biglietto finì sotto il treno Riconosciuto il concorso di colpa

La corte d’appello di Genova, riconoscendo il parziale concorso di colpa del giovane viaggiatore finito sotto le ruote di un treno, ha ridotto del 15% il risarcimento alle parti offese e la condanna inflitta al capotreno che aveva chiuso a chiave in uno scompartimento il ragazzo, sorpreso senza biglietto. Il giovane poi, nel tentativo di fuggire calandosi dal finestrino, era finito sotto il treno ed aveva perso un braccio e la gamba destra. Il capotreno, un 45enne originario di Albenga, imputato di sequestro di persona e di lesioni come conseguenza non voluta del sequestro, è stato condannato ieri a un anno e tre mesi di reclusione (contro un anno e 4 mesi del primo grado); il risarcimento a favore della vittima e dei suoi genitori, costituiti parte civile, è stato ridotto rispettivamente a 850mila euro e a 170mila euro.