Ma senza il capitano «becca» 4 gol in Olanda

da Alkmaar

Si chiude con una sconfitta il tour europeo dell’Inter di Roberto Mancini, sconfitta 4-2 dagli olandesi dell’AZ Alkmaar.
Dopo l’emozionante minuto di raccoglimento in ricordo di Guido Susini, team manager nerazzurro scomparso ieri - «un grande professionista ma soprattutto un grandissimo amico» sono le parole di Mancini -, è subito partita vera. L’Inter, priva di Zanetti ma con un Viera in più a centrocampo, propone Figo trequartista dietro alla coppia d’attacco Ibrahimovic-Suazo.
Inizio sprint per i padroni di casa, con pressing alto e le consuete geometrie d’attacco studiate dal tecnico Louis Van Gaal. I nerazzurri appaiono in affanno e faticano a tenere il ritmo. Così, dopo soli 10 minuti, olandesi in vantaggio: l’esterno Maartens entra indisturbato in area e sferra un bolide che Julio Cesar non riesce a trattenere, Maartens riprende e serve in mezzo per Cziommer che infila l’1-0.
Trascinata dall’estro dei suoi due attaccanti, la formazione di Mancini si butta in avanti in cerca del pareggio: buona la conclusione di Ibra sventata dal numero uno olandese. In mezzo al campo si lotta, l’AZ in particolare sembra giocare la gara della vita e non si risparmia negli interventi duri. Al 27’ arriva il raddoppio biancorosso: Steinsson incorna su calcio d’angolo. Dopo tre minuti, però, risponde Stankovic, che appoggia di testa in rete il fantastico traversone di Luis Figo e rimette i suoi in partita.
La ripresa si apre ancora con una grande azione di Figo: Waterman si fa trovare pronto e salva il 2-1 dell’Alkmaar, che al 4’ centra il tris (tiro di Cziommer deviato da Materazzi). Decimo minuto, inserimento di Ari, che vince due rimpalli e batte Julio Cesar, 4-1: difesa nerzzurra davvero in bambola.
Con il risultato al sicuro, Van Gaal manda in campo Graziano Pellè; per l’Inter entra Solari, ma la sua partita dura poco: caretellino rosso e nerazzurri in dieci. Al 27’ Figo lascia il posto a Cruz: proprio l’argentino riesce a trovare il gol del 2-4 finale, su punizione.
Roberto Mancini incassa la sconfitta, ma non fa drammi: «Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, loro sono molto veloci e lo abbiamo pagato». Il tecnico marchigiano si complimenta con gli avversari: «Hanno giocato un buon calcio, ci hanno messo più volte in difficoltà e hanno meritato la vittoria».
Finita la fase di precampionato (il trofeo Tim, a Ferragosto, sarà l’ultima prova amichevole prima della Supercoppa con la Roma), è tempo di bilanci: «Sono molto soddisfatto dei match che abbiamo giocato - aggiunge Mancini -. Ne abbiamo perso qualcuno, è vero, ma vincere adesso non conta. In ogni caso test come questi sono molto più affidabili delle amichevoli semplici che procurano buoni risultati». Prossimo appuntamento il triangolare con Milan e Juve a San Siro martedì.