Senza certezze né leader il futuro dell’Unione

In calce all’articolo di Ludovico Festa mi pare che lo sbando del centrosinistra piuttosto che episodico o contingente sia dato consolidato e permanente. Il motivo è semplice come la verità. L’Unione non ha un leader. Comunque Prodi non è all’altezza di governare una coalizione eterogenea che più che tale può definirsi un’orda che va dai no global incendiari ai verdi e ai disobbedienti sabotatori, ai fautori dell’eutanasia sulle tracce di antichi disvalori nazisti, ai postcomunisti nostalgici e revanscisti, ai moderati che sognano una casa democristiana, alla disperazione di frange cattoliche che vorrebbero informare di sé tutto lo schieramento per poi subire l’egemonia culturale della sinistra antagonista. Insomma non vedo un grande futuro per l’Unione che vive degli errori del centrodestra e delle sceneggiate che riesce a imbastire sul “povero” Berlusconi.