Senza il congiuntivo muore l’eleganza della nostra lingua

Caro Granzotto, io soffro di congiuntivite, nel senso che mi ostino ad usare il congiuntivo il più possibile sia quando scrivo, sia quando parlo. In questi giorni leggevo che persino illustri studiosi hanno decretato che il congiuntivo sia (visto?) ormai un malato terminale per il quale non resta che l’eutanasia, e che anche il passato remoto sia destinato a seguirlo a breve nella tomba. Io non sono un vecchio bacucco (ho 38 anni), ma ritengo che il congiuntivo sia un fiore all’occhiello della nostra lingua e non mi rassegnerò mai a dire «Io credo che è...». Lei che ne pensa? C’è ancora speranza?