Senza cravatta, si risparmia di più

Un gesto simbolico per affrontare un tema concreto: gli eccessivi consumi derivanti dall’uso smodato dei condizionatori nei mesi caldi. È il senso dell’ennesima iniziativa dell’Eni sul fronte dell’efficienza energetica e della sostenibilità. Si intitolava «Eni si toglie la cravatta» e puntava, in seguito all’adozione da parte dei dipendenti della società di un abbigliamento più fresco e leggero, a mantenere dentro gli uffici temperature più alte di 1°, contribuendo così a un utilizzo razionale dei condizionatori.
E oggi che l’estate è ormai un ricordo, dell’iniziativa rimangono i risultati. Il risparmio complessivo d’energia elettrica è stato di 243.000 kWh, pari a una diminuzione dei consumi di climatizzazione del 9%. Parallelamente, la riduzione delle emissioni di CO2 ha toccato le 141 tonnellate circa: la stessa quantità che sarebbe stata evitata se, nel medesimo periodo, 525 dipendenti si fossero recati in ufficio con i mezzi pubblici invece che con l’auto.