Senza diritti umani, niente islam moderato

L’intento è esaminare gli elementi comuni a Cristianesimo e Islam. Ce ne sono. Il Dio unico, il rispetto della vita, il rifiuto del relativismo. Ma i seguaci di Maometto hanno posizioni ambigue sul rispetto dell’«altro». L’incontro del prossimo novembre fra il Papa e i dotti islamici è visto come problematico da Samir Khalil Samir, gesuita di origine egiziana, che in Islam. Dall’apostasia alla violenza (Cantagalli, pagg. 216, euro 16,80) misura la distanza tra le fedi più diffuse. «Finché l’Islam non si sarà orientato sulla persona umana e fin quando non avrà reinterpretato la fede alla luce dei diritti umani non potrà mai essere moderno». Intellettuali e moderati dei Paesi arabi stentano a rifiutare la violenza e la voglia di reconquista dei fondamentalisti. Ci sono pacifisti islamici? No, dice Samir, semmai opportunisti.