Senza freni l’export del Drago cinese

Nei primi sei mesi di quest’anno l’avanzo commerciale ha superato quello dell’intero 2004

da Milano

Nei primi sei mesi di quest'anno la Cina ha già accumulato un avanzo commerciale superiore a quello dell'intero 2004, con le esportazioni cresciute in media del 32,7% mentre le importazioni sono aumentate del 14 per cento. Lo riporta l'agenzia Bloomberg, citando dati dell'ufficio centrale delle Dogane cinesi. Per il solo mese di giugno il colosso asiatico ha registrato il suo terzo miglior surplus commerciale assoluto: 9,7 miliardi di dollari, secondo le Dogane cinesi, contro 8,99 miliardi del mese precedente. A giugno l'export cinese è cresciuto del 30,6%, mentre le importazioni del 15,1 per cento.
Per Pechino il consuntivo dei primi sei mesi vede un saldo del commercio estero a 39,6 miliardi di dollari, contro i 32 miliardi ottenuti in tutto il 2004. Se le esportazioni cinesi continueranno a mantenere un tasso di crescita praticamente doppio rispetto all'import, diversi economisti, tra cui Jonathan Anderson della Ubs di Hong Kong, prevedono che quest'anno l'avanzo commerciale cinese potrà superare la soglia record di 100 miliardi di dollari.
A sostenere l'export è anche il gigantesco flusso di aziende che delocalizzano in Cina, in cui, secondo la Banca asiatica dello sviluppo, i salari corrispondono ad appena un ventesimo di quelli medi degli Usa.
Intanto Pechino sembra disponibile a intervenire sugli attuali tassi di cambio, che favoriscono in modo sproporzionato le esportazioni cinesi: «Nel breve periodo alcuni meccanismi di controllo dei tassi di cambio dovrebbero essere abbandonati, in modo da creare le condizioni di piena convertibilità della nostra divisa» ha detto il governatore della Banca centrale cinese, Zhou Xiaochuan, nel corso di un forum internazionale.