«Senza frontiere» Se Palazzo Marino fa politica estera

Gabriele Albertini è stato sindaco di Milano dal 1997 al 2006. Nove anni di governo da un osservatorio privilegiato che gli ha permesso di essere diretto testimone non solo di incontri nazionali, ma anche di appuntamenti internazionali.
Occasioni che l’ex sindaco e oggi europarlamentare di Forza Italia racconta in presa diretta nelle centosettanta pagine di «Sindaco senza frontiere. Fatti e idee per un condominio globale» edito per i tipi di Marietti 1820.
Prima della caduta del Muro di Berlino, le città non avevano mai pensato alla visibilità internazionale: i gemellaggi rispondevano cioè alla necessità del secondo dopoguerra di ricostruire relazioni e avevano pure una vaga impostazione ideologica, quando non erano limitati per lo più alla sfera culturale. Albertini riuscì a dare una svolta definitiva, come ben mostra questo libro, scritto in collaborazione con Andrea Zet.
Più di quaranta capi di Stato e di governo hanno visitato Milano, innumerevoli i sindaci e i governatori, decine i gemellaggi firmati o consolidati. Incontri che Albertini rilegge e ci fa rivivere attraverso episodi curiosi, ritratti di protagonisti inediti e osservazioni originali e divertenti dello scenario serioso della politica internazionale.
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