«Senza logica pensare di chiudere l’Evangelico»

di Enrico Colamartino*

L'Ospedale Evangelico ha una lunga onorata tradizione e chi abita in zona Manin - Castelletto, ne conosce, spesso per esperienza diretta, tutti i pregi.
Oggi in tale Ospedale funzionano (perfettamente) solo alcuni reparti, dopo l'accorpamento con il Galliera. Pochi reparti, ma del tutto essenziali in un'area dove vi è un alta percentuale di popolazione anziana.
Reparti quali, per citarne alcuni, la medicina generale, dove si possono ricevere trattamenti anche in Day Hospital, che spesso richiedono al paziente di recarsi per molti giorni o settimane, alla mattina presto, per le cure del caso; la cardiologia, idem come sopra; la cura delle sempre più comuni patologie quali fibrillazione, aritmie, ecc, con relativi esami del sangue obbligatori ogni settimana, ed ogni giorno, che richiedono presenze dalla mattina presto sino al pomeriggio; la piccola chirurgia, perfettamente attrezzata,
Il tutto in un ambiente accogliente, pulito, con personale paramedico e medico di grandi capacità e umanità.
Si dice che tutto ciò verrà (o e già stato) annullato con un colpo di spugna, o meglio di mannaia, per spostare l'intero complesso a Voltri!!
Ci chiediamo: con quale logica? Con quali serie motivazioni? Con quale intelligenza! Sembra per mancanza di soldi!!
Ci rendiamo conto che centinaia di pazienti tra i settanta e i novant'anni, e persino anche più giovani, non sapranno dove andare, se non spendendo tempo, denaro, e sottoponendosi a disagi spesso non sopportabili, per spostarsi a Voltri? E cio con un percorso da farsi o in taxi o con auto privata e se non ce l'hanno in autobus?
I nostri amministratori hanno pensato a tutto ciò, prima di partorire (visto che siamo in tema) questa bella trovata?
C'è qualcuno che possa far recedere costoro, alla luce del semplice buon senso, da tale decisione dettata non sappiamo bene da quali motivazioni? È tutto ciò per fare l'interesse del cittadino? No di certo. E l'interesse dei cittadini dovrebbe essere il primo obiettivo di un amministratore, ma evidentemente… noi tutti siamo degli illusi. Ma la speranza in un ravvedimento deve permanere, perché essa sì non muore mai.
*Avvocato