Senza ricarica Telecom in calo

da Milano

Giornata difficile per tutto il settore delle tlc in Europa, dopo che la tedesca Deutsche Telekom ha annunciato una revisione al ribasso (la seconda in 6 mesi) degli obiettivi per il 2007: il nuovo target di Ebitda per l’anno prossimo è di 19 miliardi di euro, dai 20,2 miliardi annunciati non più tardi di due mesi fa. A far le spese della debolezza del gigante tedesco, che ha perso in Borsa ben il 5%, c’è anche Telecom Italia che annuncerà l’8 marzo i risultati 2006. Tra i guai della società, che ieri ha perso l’1,6%, c’è anche il decreto che abolisce i costi di ricarica sulle schede dell’operatore mobile Tim. Il contributo alla ricarica fornisce a Telecom ricavi per 700 milioni di euro l’anno, di cui solo 350 milioni sono per copertura di costi, il resto va a utile. Ne consegue che il loro azzeramento, se non compensato da incrementi tariffari, potrebbe comportare una riduzione del 6% dell’utile prima delle imposte. Ed è per questo che Telecom sta pensando anche alla possibilità di impugnare il decreto. Un sostegno alle quotazioni potrebbe venire da novità sul fronte delle trattative in corso per l’ingresso di nuovi soci in Olimpia. Secondo indiscrezioni il gruppo russo Sistema potrebbe prendere una quota rilevante della società. E anche gli indiani del gruppo Hinduja hanno ribadito proprio ieri di essere interessati al gigante italiano della telefonia fissa e mobile. «Siamo in una fase preliminare», hanno spiegato ieri dalla sede londinese del gruppo indiano.