Senza tagli alle spese fallirà la Finanziaria

Indipendentemente dal giudizio positivo sulla Finanziaria, che è stato dato dalla Commissione europea, resta il fatto che esso non è che una constatazione sulla carta della capacità di rispettare gli europarametri secondo delle teorie sul futuro economico del Paese, che la forte manovra ha reso possibile enunciare a giustificazione della stessa. Ma sappiamo che la Commissione non ha colore politico ed è stata molto severa con i nostri governi del passato, ma non solo, sappiamo che un organo autorevole europeo come il Financial Times che non si risparmia i giudizi severi sull’Italia, ha recentemente affermato che il governo italiano non potrà cambiare le cose finché negherà in Finanziaria i tagli alla spesa e alle tasse che, invece, la destra pose come necessario motore del rinnovamento della nostra nazione. Allora vuol dire che Prodi ha investito troppo sulle chiacchiere che non sono facili a diventare realtà, perché le conseguenze negative sul privato e pubblico, sulle aziende e sulle attività commerciali, si stanno già facendo sentire e decreteranno il suo fallimento prima che sia troppo tardi per porre rimedi ai guai fatti.