Senzatetto carbonizzato nella baracca in fiamme

Il cadavere di un uomo completamente carbonizzato, ancora senza nome, è stato trovato all'interno di una baracca andata a fuoco per motivi ancora da accertare verso le due dell’altra notte in Riva Pian Due Torri, alla Magliana. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco: secondo i primissimi accertamenti l’uomo era un senza tetto che, nel tentativo di scaldarsi nella notte, ha acceso un fuoco senza accorgersi che le fiamme si sono poi estese anche al suo rifugio di fortuna. E sull’episodio è intervenuto Piergiorgio Benvenuti. Il capogruppo di An alla Provincia di Roma, e responsabile del Dipartimento sicurezza della Federazione romana del partito ha elogiato il «buon intervento» con il quale lo scorso 21 settembre è stata sgomberata la baraccopoli sotto il viadotto della Magliana, ma ha anche rimarcato come «la situazione, per quanto concerne la sicurezza, rimane grave, e un gruppo di nomadi ed extracomunitari sta nuovamente accampandosi sotto lo stesso viadotto». E l’incidente nel quale è morta carbonizzata la vittima dell’altra notte, secondo Benvenuti, è stato permesso proprio dalla mancanza di controlli, mentre «la Magliana ha necessità di un intervento globale per quanto riguarda sicurezza, presenza delle Forze dell’ordine, controlli accurati degli insediamenti illegali lungo il Tevere». Se infatti «alcuni campi irregolari sono stati evacuati dal Comune - conclude l’esponente di An - altri ne stanno nascendo nel XV Municipio, e ancora più grave è la situazione alla Magliana dove già al tramonto extracomunitari ubriachi occupano le principali strade e piazze della zona, non più frequentabili dai cittadini. La stessa stazione della metropolitana e la piazza antistante sono alquanto pericolose per la presenza di soggetti che insultano, talvolta si denudano e vengono percepiti come un pericolo dai cittadini».