«Sepolture verso la Mecca Rispettiamo usi e costumi»

L’assessore ai Servizi funebri: «Sì a tolleranza e multietnicità, ma nel rispetto delle regole»

«Una città tollerante e multietnica si costruisce anche offrendo alle altre religioni la possibilità di seppellire i morti secondo i propri usi e costumi. Ovviamente nel rispetto rigoroso delle nostre regole». Parola di Giulio Gallera, l’assessore di Palazzo Marino che dell’integrazione e del rispetto dell’altro ha da sempre fatto una bandiera. E così gli islamici, moltissimi ormai in città, hanno ottenute deroghe grazie alle quali possono essere sepolti con il capo rivolto verso la Mecca, nel campo di Bruzzano raccolto e protetto dal verde. E i congiunti possono eccezionalmente entrare nell’obitorio per il lavaggio della salma previsto dal rito. Una leggenda dice che in tempi passati avessero chiesto il permesso di poter stratificare le sepolture, come fanno nei loro Paesi. Permesso ovviamente negato, ma è comunque roba del passato.
I rapporti tra la comunità ebraica e lo Stato Italiano, invece, sono regolati dalla legge 101 dell’8/3/1989 (materia di diritto ecclesiastico) che all’articolo 16 stabilisce le regole per la sepoltura. La Comunità gestisce le aree ebraiche secondo il proprio rito con l’ovvia chiusura del sabato e cadaveri avvolti solo nel sudario a contatto con la terra. Per ragioni di igiene è loro imposto un feretro di legno comune interrato con solo due pareti a divider le sepolture. Al Maggiore al campo ebraico sono sepolti 6.648 defunti. Costituito nel 1895, da subito con la costruzione del Maggiore, il campo 8 è il più antico ed è stato ampliato nel 1923. È suddiviso in 698 sepolture giardini e 1.239 sepolture comuni. Il cimitero ebraico esterno è, invece, in via Jona e la sua realizzazione risale intorno agli anni ’30. Il Cimitero Ebraico è composto da 13 campi ed attualmente vi sono 4.606 defunti. A queste vanno aggiunte le 1.641 sepolture del Monumentale. Sono invece 473 i defunti sepolti nei campi acattolici del Maggiore, quelli destinati alle comunità professanti una religione diversa da quella cattolica e mille al Monumentale.
Cattolici, ma titolari di settori a sé gli appartenenti a ordini e istituti di religione cattolica. E così al cimitero Maggiore ci sono i campi per le monache agostiniane, i padri domenicani, le suore orsoline, i frati minori cappuccini, i salesiani, l’ordine dei Fatebenefratelli, le suore francescane missionarie di Maria, la congregazione delle suore serve di Gesù, i padri Camilliani, i gesuiti, l’Istituto figlie di Betlemme.