Sequana riporta i conti in nero Cedola di 3,3 euro

Sequana Capital, holding francese controllata da Ifil, ha chiuso il 2005 con 348 milioni di utile contro perdite di 28,1 milioni nel 2004. Al dato ha contribuito, in particolare, il capital gain di 449 milioni generato dalla vendita del fondo Permal. La holding ha registrato un risultato operativo corrente di 127 milioni contro i 119 del 2004, per un fatturato salito da 3,9 a 4,06 miliardi. Il cda proporrà all’assemblea del 10 maggio un dividendo ordinario di 0,60 euro per azione più un dividendo straordinario di 2,70 euro per un totale di 3,30 euro, pari a un monte dividendi complessivo di 350 milioni. La partecipata Sgs migliora l’utile operativo del 27,7% a 502 milioni di franchi svizzeri e il risultato netto sale del 33,5% a 371 milioni. Sequana sottolinea infine che il patto esistente tra le famiglie Worms, Barnaud, Taittinger e Meynial è stato sciolto il 2 marzo e che il flottante è salito dal 12,4% al 27,4%.