Sequestra passante con la siringa sporca

Gli agenti in servizio in piazza Caricamento hanno notato qualcosa di strano: erano le 6 e due uomini vagavano alla ricerca di qualcosa. Uno era visibilmente impaurito, l’altro nascondeva qualcosa nella mano. Hanno chiesto spiegazioni, scoprendo così che si trattava di un sequestro di persona, messo in atto con una siringa sporca di sangue usata come arma.
A metterlo in atto è stato un genovese di 33 anni, Michele Agalbato, subito arrestato con l’accusa di sequestro di persona e rapina. L’uomo ha minacciato con una siringa e derubato del portafoglio e di due telefoni cellulari un trentenne genovese. Poi lo ha fatto salire a forza sulla sua auto e sempre mostrando la siringa sporca di sangue lo ha costretto a girare per la città alla ricerca di sportelli bancomat dove prelevare contanti.
Una corsa durata diversi minuti, durante la quale il giovane aggredito e rapinato non poteva reagire. Impossibile, per lui, chiamare aiuto dall’auto.
Il rapinatore non aveva immaginato però di trovare sulla sua strada una volante della polizia. Gli agenti in servizio in piazza Caricamento hanno notato qualcosa di sospetto nell’atteggiamento dei due uomini che si aggiravano nella zona del porto all’alba. Si sono avvicinati per chiedere chi fossero e a quel punto il trentenne appena sequestrato ha potuto raccontare tutto e liberarsi dal suo aggressore.