Sequestra una prostituta Poi la violenta e la sevizia

È finito in carcere con un’accusa molto pesante: violenza sessuale e lesioni gravissime. E per lui non è la prima volta. Giuseppe C., classe 1968, residente a Novate Milanese, è decisamente quel che si dice un soggetto pericoloso. Ne è convinta la Procura, nelle persona del gip Micaela Curami. Che su richiesta del pm Stefania Carlucci ha convalidato l’arresto dell’uomo, portato a termine l’altroieri dagli investigatori della squadra mobile.
Otto giorni fa Giuseppe C. ha picchiato e seviziato una prostituta. L’uomo, come dicevamo, non è nuovo a episodi del genere: ha precedenti per violenza privata, una compagna e una figlia piccola in comunità e che sono state allontanate da lui con un provvedimento a loro tutela e qualche trascorso poco piacevole nell’ambito dello spaccio degli stupefacenti. Sembra però non avere alcuna intenzione di mettere da parte le sue cattive abitudini. Al momento dell’arresto a casa sua, a Novate, infatti, i poliziotti lo hanno trovato mentre stava imbustando della cocaina. «Senza contare gli oggetti elettronici di dubbia provenienza, forse rubati, che sono stati rinvenuti in casa» puntualizza il dirigente della squadra mobile Alessandro Giuliano. Il 2 luglio Giuseppe C. ha abbordato in via Farini una prostituta italiana di 35 anni. La donna, che aveva pattuito con il 43enne un rapporto sessuale, era salita in auto con lui e l’aveva seguito fino a Novate. Una volta in casa l’uomo, però, si era accanito su di lei e poi l’aveva percossa fino a farla sanguinare. Tornata a Milano, la poveretta aveva chiamato un’amica e in ambulanza era stata portata in ospedale. E lì aveva raccontato tutto alla polizia che ha cominciato a indagare sul conto della persona che l’aveva ridotta a quel modo.
Intanto venerdì notte, sempre in città, una lucciola romena di 33 anni è stata rapinata da un cliente che prima l’ha fatta salire in auto e poi le ha spruzzato uno spray al peperoncino negli occhi, per poi portarle via il cellulare e 400 euro.