Sequestrata coca per dieci milioni

Un valore al dettaglio di oltre 10 milioni, è questo il controvalore accertato dalla sezione Narcotici della squadra mobile, dei 50 chili di cocaina sequestrati l’altroieri e «tutta destinata al mercato milanese». L'operazione è avvenuta nell'area di servizio San Giuliano Milanese della tangenziale ovest. Gli investigatori seguivano da tempo i movimenti dei due arrestati - Davide Pandini, 43enne consulente informatico milanese, e Fermin Echevarria, 29enne spagnolo di Pamplona - entrambi poi risultati incensurati. Infatti i due sono stati fermati dopo un lungo pedinamento alla stazione di servizio: nell'auto, una Citroen C8, erano nascosti due borsoni con i panetti di cocaina. Il principio attivo della sostanza supera, secondo i primi test, l'85 per cento, un valore molto elevato: la droga poteva quindi essere tagliata molte volte prima di essere immessa nel mercato.
L'operazione fa parte di un lavoro più complesso, condotto nel luglio scorso dalla Mobile, l’indagine «Fiction», che aveva portato alla scoperta di una raffineria di stupefacenti nel Bresciano e all'arresto di due chimici boliviani e di due italiani. Gli investigatori attendono ora successivi sviluppi dell'inchiesta per individuare eventuali elementi dell'organizzazione. Si sospetta infatti che alla base del traffico possa esserci un «cartello» di malavitosi italiani e stranieri, con una gestione di tipo «orizzontale» ossia diversa dai clan mafiosi e camorristici, ma con tanti esponenti «slegati», uniti solo dall'interesse economico.