Sequestrata cocaina pura per 40mila euro

«Chiedo il processo per Massimo Leopizzi con l’accusa di tentato omicidio nei confronti della moglie, dei suoceri, di due poliziotti (avevano cercato di disarmarlo), di maltrattamenti in famiglia, ricettazione e porto abusivo d’armi, e di resistenza e lesioni a pubblic ufficiale». È l’istanza di rinvio a giudizio del pm Silvio Franz a carico dell’ultra genoano della «Brigata Speloncia», attualmente rinchiuso nel carcere di Marassi (solo per i tentati omicidi in quanto libero per decorrenza dei termini per gli altri reati), arrestato la mattina del 9 novembre scorso, con due pistole e un coltello, sotto la casa della moglie, da cui viveva separato e che aveva minacciato di morte per telefono. Pertanto, si avvicina il momento della resa dei conti per il supporter genoano, coinvolto nell’inchiesta sul Genoa, per la vicenda della cassetta in cui aveva registrato un colloquio alquanto tempestoso con il presidente Preziosi (la bobina era stata giudicata interessante dagli inquirenti). «Abbiamo interesse a celebrare subito il processo, magari con l’abbreviato - dice il difensore Stefano Sambugaro -, perché sosteniamo che i tentati omicidi nei confronti dei familiari “nascono“ dalle minacce, mentre quelli ai danni degli agenti li discuteremo in giudizio».