Sequestrata e costretta a vendersi

Blitz antiprostituzione della polizia in via Salaria. Nella notte tra giovedì e ieri gli agenti hanno fermato e identificato 44 ragazze dell’Europa dell’Est che si trovavano sui marciapiedi dai Prati Fiscali al Grande raccordo anulare e anche nei pressi dell’aeroporto dell’Urbe. Cinque giovani sono state arrestate perché già raggiunte da un provvedimento di espulsione mentre altre 13 sono state accompagnate al Cpt di Ponte Galeria. Ventidue minorenni, fra i 15 e i 17 anni, sono state invece condotte in strutture di accoglienza. Durante l’operazione sono state anche rilasciate due prostitute, una perché è in stato di gravidanza e l’altra perché sposata con un italiano.
Un’altra storia di prostituzione arriva da Centocelle, dove una ragazza polacca di 22 anni era tenuta prigioniera da cittadini albanesi che con minacce fisiche e verbali la costringevano a vendersi. La giovane era arrivata nella provincia di Salerno per lavorare come badante, ma poi era stata convinta da un cittadino albanese di 24 anni a spostarsi a Roma per svolgere un lavoro ben remunerato. Ma la realtà era ben diversa, e la polacca in realtà nella capitale era costretta a prostituirsi sulla Salaria di notte e a restare chiusa in un appartamento di Centocelle di giorno. Gli agenti del commissariato di Fidene hanno fatto irruzione nella casa-prigione e hanno trovato tre cittadini albanesi, il 24enne che aveva avuto i primi contatti con la vittima, un 22enne e un 41enne, oltre a una cittadina romena di 26 anni. Insieme a loro, c’era anche la giovane lucciola trovata terrorizzata e che alla fine è riuscita a raccontare la sua storia. Per i quattro è scattato il fermo per reato di sfruttamento della prostituzione aggravato dallo stato di assoggettamento in cui avevano messo la ragazza.