Sequestrata e violentata, riconosce il suo aguzzino

Vittima una giovane romena. Si cerca il complice del «mostro», un italiano di 45 anni

Stefano Vladovich

In visita al fratello, viene sequestrata, picchiata e stuprata selvaggiamente. Vittima una romena di 28 anni, a Civitavecchia da alcuni giorni ospite di parenti. Il fatto è accaduto lunedì sera quando la poveretta viene avvicinata per la strada da un’auto. A bordo Fabrizio B., 45 anni. Secondo una prima ricostruzione della polizia, Magdalena - chiamiamola così - viene prima trascinata all’interno della vettura, poi malmenata e costretta a subire violenza in aperta campagna. Sono passate le 22 quando per la donna inizia l’incubo. Magdalena, difatti, dopo essere stata violentata da almeno una persona, viene portata in casa del «mostro», un appartamento fatiscente in via Michelangelo Buonarroti, zona Gazometro. E qui costretta a subire altre sevizie sotto la minaccia di un lungo coltello. Solo a tarda notte viene liberata, non prima di essere stata alleggerita del portafogli con 200 euro. Tornata a casa la giovane, ancora vergine prima della violenza, racconta al fratello l’intera vicenda. È in lacrime Magda, sanguinante, spaventata e visibilmente scossa quando giunge al commissariato di polizia in via della Vittoria. Di fronte al sostituto procuratore Edmondo De Gregorio ricostruisce ogni momento della terribile storia. La perizia effettuata dal medico legale della Procura di Civitavecchia, dottor Gino Saladini, conferma ogni parola: «Ecchimosi e segni di violenza su tutto il corpo», il referto. «La donna è riuscita a fornire elementi fondamentali - spiegano gli investigatori - per chiudere il cerchio attorno al criminale. Tipo e colore della macchina, una descrizione dell’aggressore e della casa in cui è stata prigioniera». Agli uomini del vice questore Sergio Quarantelli non resta altro che fare irruzione nella casupola alla periferia nord della cittadina e arrestare il 45enne. Le accuse? Violenza carnale, lesioni personali, sequestro di persona, rapina. L’uomo è stato tradotto nel carcere di Borgata Aurelia. Ma le indagini non sono concluse. Gli inquirenti sarebbero alla ricerca del complice, un secondo uomo responsabile assieme a Fabrizio B., del rapimento e delle violenze.