Sequestrata Porsche da 160 mila euro

Alfredo Biondi, ex ministro della Giustizia e tra i fondatori di Forza Italia, è «intenzionato» a dimettersi dalla direzione centrale del Pdl di cui è membro. L’esponente liberale già vicepresidente della Camera, starebbe per manifestare la sua intenzione in una lettera a Silvio Berlusconi, anche se ogni ulteriore decisione è subordinata a un confronto con la Consulta liberale. Biondi, comunque, esclude «qualsiasi salto della quaglia verso un altro partito», in primo luogo Fli di Gianfranco Fini che pure ammette di «seguire con interesse», tanto che pochi giorni fa era presente all’inaugurazione della sede ligure della nuova formazione di Fini Futuro e Libertà. «Intanto - spiega - mi concentrerò sull’attività della fondazione Oltremare, nata dall’iniziativa del senatore Pdl Enrico Musso il quale pure non mi pare molto soddisfatto dal partito». «Io sono critico da sempre - aggiunge Biondi - ed ho scritto delle lettere sul tema a Silvio Berlusconi. Lettere alle quali non ho mai ricevuto una risposta e nelle quali chiedevo la convocazione della direzione centrale, cosa che non è mai avvenuta. Non intendo restare in un organismo che rischia di finire atrofizzato per il non uso...». Intanto anche il senatore liberale Enrico Musso è intenzionato a lasciare il partito, ma prima di prendere una decisione definitiva vuole parlare con il premier Silvio Berlusconi. Musso prende spunto dalle dimissioni dell’ex ministro azzurro per spiegare le ragioni del suo «disagio» nel movimento presieduto dal Cavaliere. «Con Biondi -spiega Musso- ci frequentiamo spesso. Convergiamo su una serie di elementi di disagio nel Pdl. Lui ha deciso di lasciare la Direzione nazionale del Pdl, anch’io sto valutando l’ipotesi di lasciare il partito. Ho già parlato con Quagliariello rappresentandogli il mio disagio e l’intenzione di dimettermi da senatore. Quagliariello mi ha invitato a ripensarci».