Sequestrate sei sartorie gestite da cinesi: lavoratori supersfruttati

Sei laboratori di sartoria cinesi sequestrati, i conduttori denunciati per sfruttamento di manodopera clandestina, 12 persone fermate per identificazione e sanzioni amministrative elevate ai titolari delle attività. È il bilancio dell’operazione condotta a Roma nella notte tra il 3 e 4 luglio scorsi dagli agenti della polizia municipale nell’ambito di una vasta operazione di contrasto del lavoro nero nei laboratori gestiti da cinesi. Sessanta le donne e gli uomini cinesi, tra i 24 e i 30 anni, provenienti dalla regione dello Zhejiang, alcuni sposati tra loro e scoperti a lavorare - presenti i loro figli di 2 e 3 anni di età - nei 16 laboratori di sartoria passati al setaccio nei quartieri Borghesiana, Finocchio, Torre Angela e Colle Prenestino, dal’VIII Gruppo della polizia municipale che hanno effettuato il blitz. Drammatiche le condizioni ambientali in cui venivano fatti lavorare i «dipendenti» anche per 17 ore al giorno nei laboratori al piano terra o in seminterrati.