Sequestrati 200mila accessori falsi

Kit per telefonia mobile e capi d’abbigliamento illegali «made in China» per oltre 2 milioni di euro

Capi d’abbigliamento con falsa griffe, accessori fasulli per la telefonia mobile: maxisequestro ieri mattina a Fiumicino. Oltre duecentomila riproduzioni di originali «made in China» per un valore su piazza di oltre due milioni di euro pronti per essere immessi sul mercato illegale. Cinquanta colli di merce fuorilegge fatti sbarcare sulla pista dello scalo internazionale romano da un aereo cargo con bolla di destinazione intestata a una ditta di import-export con sede nel cuore della capitale e intestata a un cittadino del Sol Levante residente a Roma. «Oggetti - spiegano dal comando di via Fratelli Wright - molto pericolosa per la salute pubblica. Ci riferiamo soprattutto agli accessori per i cellulari che, privi di marchio Ce, non garantiscono gli standard qualitativi stabiliti dalla commissione europea. Si tratta di uno dei più importanti sequestri del genere messi a segno dall’inizio dell’anno. Il problema è che ci troviamo di fronte a una vera e propria invasione di «cineserie», difficilmente controllabile». Che la lotta all’importazione di merce contraffatta stia divenendo un fenomeno sempre più dilagante l’ha confermato recentemente lo stesso comandante regionale delle Fiamme Gialle, il generale Daniele Caprino. «Da gennaio a oggi - ha detto - abbiamo già sequestrato 2 milioni di pezzi. Numeri che rappresentano solo una piccola percentuale della reale entità». Il blitz è scattato nell’area merci del «Leonardo da Vinci». Gli articoli, pressochè identici agli originali, riproducevano in larga parte i marchi «Walt Disney» e «Warner Bros». Denuncianto a piede libero il piazzista cinese.

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