Sequestrati 3 milioni di euro a presunto boss con indennità di disoccupazione

L'uomo, ritenuto dagli inquirenti capomafia di Ficarazzi (Palermo) nel 2009 ha preso 700 euro al mese perché senza lavoro. Adesso i sigilli all'impero finanziario milionario

Che si dichiarino nullatenenti è praticamente la regola. La letteratura giudiziaria è piena di boss mafiosi che si sono fatti addirittura dare il gratuito patrocinio, sostenendo di non avere la possibilità di pagare il proprio avvocato. Ma un presunto mafioso palermitano arrestato ad agosto perché ritenuto dagli inquirenti capomafia di Ficarazzi (Palermo) , ha fatto di meglio. Sì, perché per il 2009 è riuscito anche a prendere 700 euro al mese come indennità di disoccupazione. Anche se il suo patrimonio, almeno secondo gli investigatori che adesso lo hanno sequestrato, ammonta a tre milioni di euro.
Dell'impero finanziario fanno parte diverse ditte impegnate nell'edilizia e nel movimento terra, beni immobili, un suv e diverse auto di lusso, custodite in una sorta di auto-salone riservato in modo da non dare nell'occhio. Il boss infatti era molto attento ad apparire all'esterno dimesso, a non ostentare la sua ricchezza. Ma il giro di prestanome da lui architettato è stato scoperto comunque dagli inquirenti.
Ingegnosa la tecnica grazie alla quale nel 2009 era riuscito a ottenere regolare indennità di disoccupazione. Si tratta del sostegno economico che l'Inps assicura ai lavoratori dipendenti assicurati contro la disoccupazione involontaria. Solo che lui, per riuscire ad avere anche questi pochi spiccioli, si era fatto licenziare da una delle sue stesse aziende.
Il provvedimento di sequestro preventivo è stato emesso dal procuratore aggiunto della Dda di Palermo, Ignazio De Francisci, e dai sostituti Nino Di Matteo, Marcello Viola e Francesca Mazzocco. Sono in corso altri accertamenti con gli organi erariali competenti per verificare se ci siano gli estremi per l'ipotesi di truffa ai danni dello Stato.