Sequestrati 60 chili di «khat» la droga che viene dall’Etiopia

Si scrive «khat» ma si pronuncia «ciat» ed è una delle droghe naturali più diffuse nel corno d’Africa. Tanto che in Somalia la coltivazione e il consumo di questa pianta è legale. Si mastica come la foglia di coca e fa passare fame e stanchezza. Ma è una cosa da poveri: bisogna «ruminarne» almeno 20 grammi prima che faccia effetto e lascia la bocca rossa. Nella società occidentale non attecchirà mai, tanto che i suoi sequestri come i 60 chili intercettati dagli agenti del commissariato Garibaldi Venezia, che hanno arrestato un somalo di 42 anni, sono rari. Anche perché deperisce molto in fretta: tre o quattro giorni dopo essere stata raccolta marcisce. Ma se non interessa agli italiani, interessa alle comunità di etiopi, eritrei e somali. Tanto che il trafficante aveva messo in piedi un traffico dalla Somalia a Milano, via Olanda. L’africano, regolare, sposato con una connazionale dalla quale ha avuto quattro figli, ne ordinava diversi scatoloni che viaggiavano in aereo con la dicitura «documenti». Confezioni che ritirava in una ditta di corrieri in corso Buenos Aires.