Sequestrati dall’antimafia i ristoranti dei calciatori

Un blitz all’alba, come in tutte le altre città italiane in cui sono stati aperti i ristoranti della catena. Gli uomini della direzione investigativa antimafia hanno chiuso i ristoranti «Regina Margherita» e «Nexxt» e la pasticceria «Cavalier Cocozza», tutti riconducibili alla stessa proprietà. L’ordine di apporre i sigilli è arrivato dalla procura di Napoli, impegnata in un’indagine contro il riciclaggio di denaro e l’attività delle organizzazioni malavitose. Un’inchiesta ad altissimo livello, visto che ha portato un avviso di garanzia anche ai danni del capo della squadra mobile napoletana Vittorio Pisani. E visto anche che i ristoranti della catena avevano tra i loro soci anche calciatori molto famosi come il campione del mondo Fabio Cannavaro.
A Genova i tre locali erano frequentatissimi da molti calciatori di Genoa e Sampdoria, anche perché proprio Raffaele Palladino, ex giocatore rossoblù, era legato ai gestori del ristorante-pizzeria. Proprio il «Regina Margherita» aveva aperto per primo circa un anno e mezzo fa, per poi vedersi «affiancare» nei mesi successivi dal «Cavalier Cocozza» e dal «Nexxt», tutti locali molto frequentati. Molti anche i dipendenti rimasti improvvisamente senza lavoro: alcuni di loro ieri verso l’ora del servizio pranzo erano fuori dal locale e discutevano animatamente tra loro della notizia che ha sorpreso tutti, loro per primi.