Sequestrati in Etiopia, Londra mobilita le forze speciali

Londra - La Gran Bretagna ha mobilitato un intero squadrone delle sue forze speciali Sas nel quadro degli sforzi per arrivare alla liberazione dei quattro diplomatici britannici e dell'anglo-italiana Rossana Piani Moore scomparsi ormai da cinque giorni in un'impervia zona desertica del nord dell'Etiopia.

Secondo rivelazioni del tabloid Mirror, più di sessanta uomini del Sas con al seguito due elicotteri Chinook sono stati spediti ieri sera in fretta e furia a Gibuti dove possono contare sul supporto di un distaccamento della Legione Straniera francese: interverranno nel caso che non si riesca a ottenere pacificamente il rilascio degli ostaggi. A decidere l'eventuale entrata in azione delle truppe Sas (una volta localizzato il posto dove sono tenuti gli ostaggi) sarà il comitato Cobra, una cellula di crisi creata a Londra dal governo Blair per far fronte a minacce terroristiche e ad altre emergenze. La decisione non si preannuncia facile perchè l'intervento del Sas comporterebbe quasi di sicuro lo spargimento di sangue.

Il Foreign Office non ha ad ogni modo oggi nè confermato nè smentito le rivelazioni del 'Mirror' ma ha ribadito che «la priorità assolutà è il ritorno in condizioni di incolumità» delle persone rapite. Secondo i giornali londinesi (ma il Foreign Office rimane molto sul vago a questo proposito) i quattro diplomatici britannici e la moglie anglo-italiana del direttore del British Council ad Addis Abeba sono stati rapiti da soldati eritrei e portati in un campo militare all'interno dell'Eritrea, non molto lontano dalla frontiera con l'Etiopia. Il 'Daily Telegraph' ipotizza che il rapimento possa essere stato deciso dall'autoritario governo al potere ad Asmara per attirare l'attenzione internazionale sulle irrisolte dispute di confine con l'Etiopia.