Sequestrati i pc del migliore amico di Alberto Stasi

Accertare la presenza di eventuali scambi di mail o altri tipi di contatti che possano risultare «in qualche modo utili ai fini delle indagini» sul delitto di Chiara Poggi, la ventiseienne uccisa nella sua abitazione di Garlasco la mattina del 13 agosto scorso. Sarebbe questa la motivazione che ha spinto il sostituto procuratore di Vigevano (Pavia), Rosa Muscio, a chiedere l’acquisizione di due computer (un fisso e un portatile) di proprietà di Marco Panzarasa, lo studente 24enne, iscritto al corso di laurea in Giurisprudenza, residente a Garlasco, considerato da molti in città come «il migliore amico» di Alberto Stasi, che resta l’unico indagato per l’omicidio della fidanzata. Un provvedimento che non significa «l’iscrizione nel registro degli indagati di persone diverse da Alberto Stasi», precisano gli inquirenti, e che arriva quasi sette mesi dopo l’assassinio di Chiara «solo per accertare o escludere eventuali contatti che possono essere intercorsi tra il giovane e l’indagato».