Sequestrati quattro quintali di «botti»

Cinquecento chili di botti illegali sono stati sequestrati a Roma e provincia dai carabinieri del comando provinciale della capitale che, insieme a una speciale task force di artificieri del Nucleo operativo (operante 24 ore su 24), hanno denunciato tre persone con l’accusa di detenzione abusiva di materiale esplodente. I carabinieri di Tomba di Nerone hanno trovato circa un quintale di botti in un circolo, custoditi senza rispettare le norme di sicurezza; i militari di Palestrina, invece, seguendo un 30enne, P. A., hanno trovato in una cantina di Grottaferrata 250 chili di botti, divisi in batterie esplodenti, mortai artigianali, e 50 chili di polvere nera. Tra i petardi sequestrati bombe carta, oltre ai più comuni tric-tac, cipolle e castagnole. Tra questi anche la «Bomba Lecciso, la «Testa di Saddam» e il «Comandante D’Alì».