Sequestri e controlli: oltre 40mila interventi

(...) della polizia giudiziaria, ogni anno vengono arrestate per reati vari oltre 150 persone e più di 8.000 sono quelle denunciate all'autorità giudiziaria in stato di libertà. Di queste ultime 1.600 sono cittadini extracomunitari sottoposti a fotosegnalamento e prelievo delle impronte digitali.
Sul fronte delle attività commerciali, ogni anno vengono effettuati oltre 25.000 controlli in esercizi pubblici e oltre 15.000 sono i sequestri di merce venduta abusivamente, per un totale di diversi milioni di articoli contraffati e no. Ricordo che attualmente la sezione di Polizia Annonaria e Commerciale è impegnata in una serie di controlli a tappeto nei phone center per verificare l'applicazione della nuova legge regionale. E sottolineo anche l'impegno in Corso Buenos Aires, dove dal 1° gennaio ad oggi, sono stati fermati 8 extracomunitari e 8 sono stati denunciati, col recupero di oltre 4.800 merci contraffatte e no.
Voglio ricordare la significativa attività in materia di immigrazione da parte della sezione Problemi del territorio che quotidianamente contrasta gli insediamenti abusivi nelle aree dismesse e controlla i campi nomadi autorizzati. In 15 mesi sono stati controllati 652 insediamenti, tra campi nomadi, aree dismesse, edifici abbandonati, e in 239 casi si è proceduto allo sgombero: praticamente uno ogni due giorni.
E cito l'ultimo dato: nel 2006 sono stati 159 i vigili che hanno subito aggressioni in servizio (circa un agente ferito ogni due giorni) con un bilancio complessivo di 3.645 giorni di prognosi. Questo a dimostrazione che i vigili non sono tutti chiusi negli uffici né impegnati solo a fare multe agli automobilisti, perché solo chi è sulle strade si espone quotidianamente al rischio di ferimenti e aggressioni.
Concludo con il capitolo vigile di quartiere. Questa figura è stata introdotta nel giugno 1998 e Milano ne vanta il primato in Italia. La sua competenza spazia dalla prevenzione degli atti criminosi alla regolazione del traffico, dalle sollecitazioni per la manutenzione di luoghi e strutture, alla segnalazione ai servizi sociali di particolari problemi riguardanti i cittadini anziani o più deboli. Il suo primo mandato è quello di prestare attenzione alle più urgenti necessità del cittadino, siano esse semplici informazioni o richieste di aiuto.
Il vigile di quartiere si distingue per il suo radicamento nel territorio, per la prossimità ai cittadini, per l'immediata percezione dei problemi e delle criticità di ogni zona. Prova ne è il fatto che dalle loro segnalazioni molte importanti operazioni hanno avuto origine. Ricordo, solo per citarne una, quella relativa alla scoperta di una rete criminale nel quartiere Corvetto, che ha permesso di effettuare numerosi arresti da parte della Polizia di Stato.
Come è stato giustamente ricordato nell'articolo, i vigili di quartiere a Milano sono circa 500 suddivisi in 8 zone. Ora, dato il numero limitato rispetto all'estensione del territorio, sarebbe ingiusto pretendere di incontrarne uno in ogni strada, ma posso assicurare che la loro attività è insostituibile e preziosa per la città.
Come, del resto, quella di tutta la Polizia Municipale.
Riccardo De Corato
*Vice Sindaco di Milano