Sequestri e torture: incriminato Pinochet

La Corte d’Appello di Santiago del Cile ha deciso di revocare l’immunità parlamentare all’ex dittatore cileno, generale Augusto Pinochet Ugarte, che potrà essere incriminato per 36 casi di sequestro e 23 di tortura avvenuti durante il suo governo, durato dal 1973 al 1990. Contro la sentenza Pinochet potrà presentare ricorso alla Corte Suprema, la cui decisione è definitiva. Finora Pinochet - oltre che per alcuni casi di evasione fiscale - era stato incriminato per 35 casi presunti di sequestro e omicidio di dissidenti nell’ambito della cosiddetta Operazione Colombo e di altri due omicidi. Altre sparizioni erano già state oggetto di processi precedenti, e per tali casi non dovrebbe essere possibile riaprire un procedimento. In base alla legge cilena il 90enne Pinochet gode dell’immunità in quanto ex capo dello Stato - una condizione posta dall’esercito per una transizione pacifica verso la democrazia -, e tale immunità deve essere revocata per ogni singolo caso giudiziario. La difesa dell’ex generale ha già annunciato un ricorso alla Corte Suprema. Pinochet, che ha ottenuto di recente la libertà provvisoria, si trova nella sua residenza estiva di Los Boldos, a 100 km da Santiago.