Sequestro Abu Omar, per i giudici è tutto segreto

Difesa impossibile per l'ex numero uno del Sismi con il segreto di Stato in vigore

Milano - Sono interamente coperte da segreto di Stato le dichiarazioni rese nel corso delle indagini dagli agenti segreti del Sismi imputati per il sequestrodell'imam estremista Abu Omar. Lo ha stabilito la Corte d'appello di Milano che questa mattina ha deciso di non utilizzare i verbali nel processo d'appello in corso a carico di Nicolò Pollari, ex direttore del servizio segreto militare, del suo vice Marco Mancini e di un folto gruppo di agenti del Sismi e della Cia. Una pesante sconfitta per la procura generale di Milano che aveva chiesto di utilizzare i verbali nel corso del processo d'appello, nonostante il segreto di Stato imposto dalla presidenza del Consiglio sia all'epoca del governo Prodi che del governo Berlusconi. Pollari e gli altri 007 italiani sono stati prosciolti in primo grado in conseguenza dell'apposizione del segreto di Stato, mentre gli uomini della Cia sono stati pesantemente condannati.

La Corte d'appello ha ritenuto stamarttina che la sentenza della Corte Costituzionale emessa nel 2009 renda assolutamente impossibile utilizzare quei verbali: secondo la Consulta, l'esigenza di tutelare la sicurezza dello Stato prevaleva sulla richiesta della magistratura di indagare liberamente sul sequestro di persona eseguito nel febbraio 2003 dalla Cia a Milano, la "rendition" ai danni del predicatore islamico indagato per terrorismo.

A questo punto la Corte ha dato la parola al procuratore generale Pietro de Petris per la sua requisitoria. Prima, però, ha chiesto di poter rendere dichiarazioni spontanee il generale Pollari, per la prima volta presente nell'aula del processo d'appello. Pollari ha ribadito la sua estraneità al rapimento dell'imam., affermando che vi sono 88 documenti cartacei, audio e video che dimostrano la sua contrarietà alle programmate dai servizi segreti americani. Ma questi documenti, ha spiegato Pollari, non possono essere esibiti pubblicamente perchè coperti da segreto di Stato. Dalle dichiarazioni di Pollari è sembrato di intuire che i servizi segreti americani avessero in qualche modo saggiato la disponibilità dell'intelligence italiana a cooperare col rapimento di Abu Omar, ottenendo però un rifiuto sia da parte dei loro colleghi italiani sia da parte del governo dell'epoca. Proprio a riunioni del consiglio dei ministri potrebbero riferirsi le registrazioni cui fa cenno Pollari che dimostrerebbero l'estraneità del Sismi alla progettazione e all'esecuzione del sequestro.

Pollari e gli altri 007 italiani sono stati prosciolti in primo grado in conseguenza dell'apposizione del segreto di Stato, mentre gli uomini della Cia sono stati pesantemente condannati.