Sequestro imam tre presunte spie arrestate ieri

La Cia torna di nuovo sotto accusa. Il Gip di Milano Chiara Nobili ha disposto altre tre ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti presunti agenti dell’intelligence americana, accusati di aver preso parte al sequestro dell’ex imam Abu Omar a Milano nel 2003, per il quale erano già stati emessi - in due tranche - un totale di 19 mandati di arresto. Salgono così a 22 i ricercati, tutti stranieri che avrebbero lavorato per la Cia. L'imam Hassan Mustafa Osama Nasr, noto anche come Abu Omar, un immigrato regolare sotto inchiesta a Milano per terrorismo al momento della sua scomparsa. Documenti giudiziari riferiscono che dopo essere stato sequestrato, Nasr, di origine egiziana, è stato trasportato in Egitto e consegnato alle autorità locali. L'ex imam, già allora indagato dai magistrati milanesi nell'ambito di un'inchiesta su presunti militanti islamici, secondo gli inquirenti fu rapito da soggetti appartenenti a strutture di intelligence straniere che avevano interesse a sottoporlo ad interrogatori e a neutralizzarlo, per consegnarlo poi alle autorità egiziane, come ha scritto in una ordinanza un giudice milanese, definendo l'azione «una grave violazione della sovranità italiana». Il governo italiano ha sostenuto di non essere mai stato informato dell'operazione dagli alleati di Washington.