Sequestro di merce infiammabile: la Finanza denuncia cinque cinesi

Nella capitale continuano i sequestri di merce cinese senza marchio Ce alla vigilia delle feste natalizie. L’ultima operazione si è conclusa ieri mattina dopo un’intera notte di pedinamenti da parte del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma. Si tratta di prodotti infiammabili, dunque estremamente pericolosi per chi li acquista. Le fiamme gialle hanno sequestrato oltre mezzo milione di capi d’abbigliamento stipati all’interno di due magazzini al Casilino.
Da un iniziale controllo su strada, assieme al personale della polizia, i finanzieri hanno seguito le tracce di un’imponente importazione di maglie, scarpe e altri capi di abbigliamento tutti provenienti dalla Cina e destinati a una società romana del settore. I prodotti erano indicati in etichetta come di puro cotone. Insospettiti dall’estrema viscosità dei capi controllati, i militari hanno provveduto a fare periziare alcuni campioni di prodotti, scoprendo come gli stessi fossero, in realtà completamente sintetici, realizzati in fibra di nylon e, peraltro, totalmente sprovvisti del necessario marchio «CE».
Un furgone è stato seguito fino alla destinazione del carico dove c’è stata la scoperta: al pianterreno di due condomini al quartiere Casilino, sono stati individuati due giganteschi depositi clandestini di prodotti identici a quelli esaminati, in assenza di qualsiasi autorizzazione e, soprattutto, in violazione alla normativa antincendio.
L’enorme quantitativo di fibra sintetica accumulata al di sotto dello stabile, costituiva una vera e propria minaccia per la vita dei condomini, vista l’elevata infiammabilità dei componenti sintetici dei vestiti, e si è reso necessario avvertire tempestivamente i vigili del fuoco per le operazioni di sgombero dei magazzini e per le conseguenti verbalizzazioni in materia di sicurezza.
All’interno del «bazar», sono stati sequestrati, oltre ai capi d’abbigliamento, più di quattromila confezioni di pattini «roller», ossia quel particolare tipo di calzatura che, opportunamente manipolata, consente di trasformare la scarpa in una specie di pattino a rotelle. Questo prodotto, destinato ai bambini, era realizzato in totale assenza di controlli da parte degli organismi comunitari a ciò preposti, rappresentando, dunque, una ulteriore fonte di rischio per l’eventuale acquirente.
Il valore stimato delle merci sequestrate supera i 5 milioni di euro. La Guardia di Finanza ha fatto sapere che saranno effettuati rilievi anche in materia fiscale.
Cinque le persone denunciate, tutte provenienti dalla Cina, si tratta di: H.C.L.., 38 anni, C.L., 44 anni, X.Y., 19 anni, X.X.W., 37 anni e X.H, 42 anni.