Sequestro di merci falsificate

Oltre seicento giubbotti da donna contraffatti, ricavati da pelli di specie animali protette, sono stati sequestrati ieri mattina dal Corpo forestale dello Stato.
I capi d’abbigliamento «taroccati», esposti in quattordici negozi della Capitale, erano finiti anche in tre punti vendita di via del Corso, frequentatissima strada dello shopping romano.
Le giacche, realizzate con colli di pelle di procione provenienti dalla Cina, recavano una falsa etichettatura «made in Italy» per coprire quella originale . Tre le regioni interessate dall’operazione, coordinata dalla Sezione investigativa Cites della Forestale capitolina: Lazio, Puglia e Campania. Oltre settanta gli uomini impiegati.
Il procione è una specie originaria del Nord America e le sue pelli, come quelle di altri animali da pelliccia utilizzati nell’industria della moda, provengono spesso da pratiche di cattura illegali, quali tagliole e bracconaggio. Una rigida legislazione europea vieta l’importazione di queste pellicce, se non provenienti da allevamenti autorizzati.