Serata da «Mille e una nota» con i temi del grande schermo

Le colonne sonore di «Nuovo Cinena Paradiso», «The Mission» e «Schindler’s List» interpretate dal quartetto Pessoa

Fabrizio de Feo

È un rito che si ripete puntuale quello della Festa di Ferragosto al Chiostro del Bramante. Un appuntamento che addolcisce le sere di mezza estate regalando note d’autore in una location fuori dal comune. Il promoter della rassegna «Mille e una nota» è sempre lui, Fabrizio Salvatori, che negli anni è riuscito a creare e alimentare una vera oasi di refrigerio artistico nel panorama un po’ stanco e impigrito dell’agosto capitolino. Non cambia neppure lo spazio che ospita la manifestazione: lo splendido Chiostro di via della Pace, un luogo a cui l’architetto urbinate donò, con magica lungimiranza cinque secoli fa, una acustica straordinaria.
Il programma per la due giorni ferragostana si muove sul filo della musica classica e da camera. Domani sera alle 21 ci sarà il recital del pianista Antonio Sardi de Letto, tutto dedicato al romanticismo con celebri brani di Liszt e Chopin. Nella prima parte, verranno eseguite composizioni dell’ultima produzione di Chopin, quella in cui il compositore polacco stempera le tensioni drammatiche del virtuosismo giovanile con toni di maggiore intimismo. La seconda parte del programma prevede, invece, due celebri brani di Franz Liszt dedicati all’Italia. Il grande virtuoso ungherese era profondamente legato al nostro Paese. Grande estimatore degli operisti italiani, Liszt rielabora il celebre quartetto finale «Bella figlia dell’amore» ma anche l’aria del «Nessun maggior dolore» dell’Otello di Rossini, oltre a una vorticosa Tarantella in cui emerge l’antica canzone popolare napoletana «Fenesta vascia».
La sera di Ferragosto sarà, invece, la volta di «Musica e Cinema» con il Quartetto Pessoa. L’idea è quella di un suggestivo itinerario - per quartetto d’archi - attraverso le colonne sonore di alcuni splendidi film. Fra i brani proposti, Gabriel’s Oboe (da «The Mission») e Tema dell’amore (da «Nuovo Cinema Paradiso») di Morricone, Libertango (da «Lezioni di tango») e Oblivion (da «La meglio gioventù») di Astor Piazzola, «Schindler’s List» di John Williams, «Waltz» (da «Eyes wide shut») di Dimitri Shostakovic. Un percorso attraverso temi capaci di accendere la fantasia e rievocare, fin dalle prime note, le immagini di film indimenticabili.