Serata in trattoria con gli amici a gustare il risotto

Con le mille stranezze ed eccentricità che vengono proposte per San Silvestro, può venir voglia di tornare alle rassicuranti, vecchie abitudini: trattorie e ristoranti tipici vengono allora in soccorso. Anche perché sono quelli più alla portata. Anche quest’anno parecchi milanesi - la maggior parte secondo la ricerca della Camera di Commercio - si sono messi ben presto alla ricerca del posticino dove si mangia bene e si spende il giusto. Da Giannino, in via Vittor Pisani, si cena à la carte con i piatti della tradizione milanese con spunti di cucina internazionale: risotto, ossobuco, cotoletta, ma anche branzino e tagliolini all’aragosta, e per finire la classica coppa di frutti di bosco, il tiramisù e la torta di mele.
Menu libero anche al Caminetto, solido ristorante dall’impronta lombarda in via Beccaria: fra le proposte, cestino di parmigiano con mousse, tagliolini con capesante spinacino e pomodoro Pachino, tonno in veste di lardo e purea di sedano, lombatina al forno con riduzione di Cannonau. Fra i dessert spicca il tortino di marroni con salsa al cioccolato. E a mezzanotte, il brindisi tradizionale con spumante, lenticchie e cotechino.
Ai Binari, invece, si cena con un menu che più milanese non si può: dagli ovvi risotti, ai mondeghili (polpette), alla cassoeula. Per finire, pasticceria e torte fatte in casa.
Quella del ristorante tipico, insomma, è una scelta che difficilmente delude, soprattutto per quanto riguarda la clientela delle famiglie con bambini e delle coppie. Ma anche per chi esce con gli amici. La trattoria resta al primo posto nella graduatoria delle preferenze su dove passare la serata: più del 20% delle persone farà questa scelta.